MATERIALI

La rivoluzione degli intercalari rigidi: PVB e SGP a confronto nelle facciate e nei parapetti

L'intercalare decide come si comporta un vetro stratificato prima e soprattutto dopo la rottura. Confronto pratico tra PVB tradizionale e ionoplastici rigidi.

Pubblicato il Lettura: 2 minA cura di SAV2000

Facciata continua in vetro di un edificio moderno

In sintesi

  • Il PVB è l'intercalare più diffuso: flessibile, economico, disponibile anche in versioni acustiche e per l'antieffrazione.
  • Gli intercalari ionoplastici (SGP) sono molto più rigidi e resistenti allo strappo, con un comportamento post-rottura nettamente migliore.
  • Si sceglie SGP soprattutto per parapetti a sbalzo, vetri strutturali, bordi esposti e grandi luci; PVB nella maggior parte delle applicazioni correnti.

Perché l'intercalare conta

In un vetro stratificato l'intercalare ha due compiti: far collaborare le lastre quando il vetro è integro e tenere insieme i frammenti quando si rompe. La scelta del materiale influenza quindi sia lo spessore necessario sia la sicurezza residua.

PVB: lo standard

Il polivinilbutirrale (PVB) è l'intercalare più usato. È un materiale viscoelastico: a temperatura ambiente e per carichi di lunga durata è relativamente morbido, quindi le lastre collaborano solo in parte. In compenso è economico, si lavora facilmente ed è disponibile in molte varianti: acustico, colorato, ad alta resistenza per l'antieffrazione. Per la gran parte delle applicazioni, dai serramenti alle vetrine, è la scelta corretta.

SGP e ionoplastici: la rigidezza

Gli intercalari ionoplastici, il più noto dei quali è SentryGlas (SGP), sono molto più rigidi del PVB. Secondo i dati del produttore possono essere fino a 100 volte più rigidi e fino a 5 volte più resistenti allo strappo rispetto a un PVB convenzionale. Le conseguenze pratiche sono tre:

  • migliore collaborazione tra le lastre, con la possibilità di ridurre gli spessori a parità di carico;
  • comportamento post-rottura nettamente superiore: un vetro rotto con SGP resta molto più stabile e non "affloscia";
  • maggiore stabilità ai bordi esposti, dove il PVB tende a delaminare con l'umidità.

Quando scegliere l'uno o l'altro

ApplicazioneIntercalare tipico
Finestre, vetrine, antinfortunisticaPVB
Isolamento acusticoPVB acustico
Parapetti a sbalzo con corrimano assente o ridottoSGP
Pavimenti e gradini, vetri strutturali, travi in vetroSGP
Facciate con bordi a vista, coperture di grande luceSGP

La scelta finale dipende dal calcolo strutturale: per i parapetti si veda l'articolo sulla CNR-DT 210, per i pavimenti quello sul vetro calpestabile.

Fonti e riferimenti

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