FIERE E INNOVAZIONE

glasstec 2026: le vetrate di sicurezza per le infrastrutture critiche al centro della fiera di Düsseldorf

Dal 20 al 23 ottobre la principale fiera mondiale del vetro debutta con una mostra speciale realizzata con ift Rosenheim, dedicata alle vetrate resilienti per edifici e infrastrutture critiche.

Pubblicato il Lettura: 3 minA cura di SAV2000

Lastre di vetro stratificato di sicurezza pronte per la lavorazione

In sintesi

  • glasstec 2026 si svolge alla Messe Düsseldorf dal 20 al 23 ottobre 2026; è la fiera biennale di riferimento per l'intera filiera del vetro.
  • Per la prima volta la fiera ospita una mostra speciale con ift Rosenheim sulle soluzioni vetrate resilienti e critiche per la sicurezza.
  • Il tema chiave per chi progetta è la combinazione di più prestazioni certificate (effrazione, balistica, esplosione, fuoco) nello stesso serramento.

Una fiera biennale che fa da bussola al settore

glasstec, organizzata dalla Messe Düsseldorf con cadenza biennale, è l'appuntamento in cui produttori di vetro piano, trasformatori, costruttori di macchine e progettisti confrontano le novità dell'intera filiera. L'edizione 2026 si svolge dal 20 al 23 ottobre e, secondo gli organizzatori, già in estate contava adesioni di aziende da 48 Paesi. I temi trasversali dichiarati sono la decarbonizzazione, l'economia circolare e l'uso dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali nei processi produttivi.

Anche la presenza italiana è attesa in crescita: alla conferenza stampa di presentazione tenuta a Milano a giugno è stato anticipato uno spazio espositivo più ampio per le aziende del nostro Paese rispetto all'edizione precedente.

La novità: una mostra dedicata al vetro "critico per la sicurezza"

La notizia più rilevante per chi si occupa di vetri di sicurezza è il debutto della mostra speciale sicher – innovativ – nachhaltig (sicuro, innovativo, sostenibile), realizzata insieme a ift Rosenheim, l'istituto tedesco di riferimento per prove e certificazioni su finestre, facciate e vetrate. Il focus dichiarato è sulle soluzioni vetrate resilienti e critiche per la sicurezza destinate agli edifici e alle infrastrutture critiche.

È un segnale chiaro: la protezione fisica degli edifici non è più un tema di nicchia per banche e gioiellerie, ma entra nel dibattito più ampio sulla resilienza di ospedali, centri dati, nodi energetici e dei trasporti. A livello europeo questa attenzione è rafforzata dalla direttiva sulla resilienza dei soggetti critici (direttiva UE 2022/2557, recepita in Italia nel 2024), che chiede ai gestori di servizi essenziali di valutare e ridurre i rischi, compresi quelli fisici.

Cosa significa "vetrata resiliente" in termini di norme

Nella pratica progettuale, una vetrata per un'infrastruttura critica raramente deve soddisfare un solo requisito. Più spesso deve sommare prestazioni certificate da norme diverse:

  • Resistenza all'attacco manuale secondo la EN 356 (classi da P1A a P8B), da abbinare a un serramento classificato secondo la EN 1627 (classi RC).
  • Resistenza ai proiettili secondo la EN 1063 (classi BR e SG, con o senza schegge sul lato protetto).
  • Resistenza alle onde d'urto secondo la EN 13541 (classi da ER1 a ER4).
  • Eventuali requisiti di resistenza al fuoco (classificazione EI/EW secondo la EN 13501-2) e di isolamento termico e acustico.

La difficoltà ingegneristica sta nel far convivere queste prestazioni in un'unica stratigrafia senza compromettere trasparenza, peso e posa. È esattamente il tipo di problema che una vetreria industriale affronta in fase di configurazione: spessori, intercalari (PVB, PVB rinforzato, ionoplastici) e vetrocamera vanno scelti in funzione della combinazione di rischi, non di una sola classe.

Cosa osservare in fiera

Chi visita glasstec con un interesse specifico per la sicurezza può concentrarsi su tre aspetti. Primo, le soluzioni multifunzione che integrano protezione e prestazioni energetiche. Secondo, l'interfaccia vetro-telaio: come abbiamo già approfondito parlando delle linee guida IFT sull'accoppiamento vetro-serramento, la classe del vetro serve a poco se il fissaggio cede prima. Terzo, la tracciabilità: marcature, dichiarazioni di prestazione e rapporti di prova devono essere coerenti con il prodotto che arriva in cantiere.

Accanto alla mostra speciale, il programma comprende la piattaforma glass technology live con progetti di ricerca delle università tecniche di Delft, Darmstadt, Dresda e Bochum, la conferenza glasstec e un forum di architettura dedicato a involucri e applicazioni strutturali del vetro.

Il punto di vista di VetroSicurezza.it

La scelta di dedicare una mostra alla sicurezza conferma una tendenza che vediamo anche nelle richieste di progetto: committenti e progettisti chiedono sempre più spesso vetrate che rispondano a più scenari di rischio contemporaneamente. Il consiglio resta lo stesso: partire dall'analisi del rischio reale del sito e solo dopo scegliere classi e stratigrafie, documentando ogni prestazione con rapporti di prova riferiti al prodotto effettivamente fornito.

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