SERRAMENTI DI SICUREZZA

L'interfaccia vetro-telaio: le indicazioni di IFT Rosenheim per gli infissi di sicurezza RC2-RC4

Perché un'ottima stratigrafia EN 356 perde efficacia se accoppiata a un serramento debole, e come bilanciare le classi di resistenza RC del serramento con quelle del vetro.

Pubblicato il Lettura: 2 minA cura di SAV2000

Ufficio con vetrate interne e serramenti di sicurezza

In sintesi

  • La sicurezza di una finestra dipende dal sistema completo: vetro, telaio, ferramenta, fissaggio della lastra e ancoraggio a muro.
  • La EN 1627 associa a ogni classe RC del serramento una classe minima di vetro EN 356 (ad esempio P4A per RC2, P5A per RC3, P6B per RC4).
  • Fermavetri antiscasso e incollaggio strutturale della lastra impediscono che il vetro venga semplicemente estratto dal telaio.

Il vetro non lavora da solo

Nelle prove antieffrazione condotte su finestre e porte complete, come quelle eseguite dall'istituto tedesco IFT Rosenheim, emerge sempre la stessa evidenza: la sicurezza reale di un serramento non dipende solo dallo spessore della lastra, ma dalla stabilità dell'interfaccia tra vetro e telaio. Un ladro non insiste dove il sistema è più forte: cerca il punto in cui cede per primo.

Un vetro certificato EN 356 può essere scalzato in pochi istanti se il fermavetro si rimuove dall'esterno, se la battuta è troppo stretta o se il telaio si deforma sotto la leva di un piede di porco.

Classi RC del serramento e classi del vetro

La norma europea EN 1627 classifica porte, finestre e facciate continue in classi di resistenza all'effrazione (Resistance Class, da RC1N a RC6), verificate con prove di carico statico, di carico dinamico e di attacco manuale con attrezzi. Per ogni classe la norma indica la classe minima di vetro da impiegare:

Classe serramento EN 1627Vetro minimo EN 356Profilo dell'aggressore simulato
RC1N – RC2NNessun requisito specificoOccasionale, forza fisica e attrezzi semplici
RC2P4AOccasionale con cacciavite e pinze
RC3P5ACon secondo cacciavite e piede di porco
RC4P6BEsperto con seghe e attrezzi a percussione
RC5 – RC6P7B – P8BEsperto con elettroutensili

Il principio è semplice: vetro e telaio devono avere lo stesso livello di resistenza. Un vetro di classe superiore non compensa un serramento di classe inferiore.

Fissaggio e incollaggio della lastra

Due accorgimenti fanno la differenza nell'interfaccia. Il primo sono i fermavetri antiscasso, montati sul lato interno o resi non rimovibili dall'esterno. Il secondo è l'incollaggio strutturale della lastra al telaio con siliconi o adesivi specifici: distribuisce le forze d'impatto sul perimetro e impedisce l'estrazione della lastra per scalzamento con cunei o leve. Contano anche la profondità della battuta e la larghezza del bordo di vetro trattenuto.

Il ruolo del produttore di vetro

Perché l'interfaccia funzioni, le tolleranze dimensionali della lastra devono essere quelle previste dal sistema certificato del serramentista. La linea Evo.Block di SAV2000 viene prodotta tenendo conto di queste tolleranze, per un accoppiamento corretto nei telai dei serramentisti partner. Il tema sarà centrale anche alla mostra speciale di ift Rosenheim a glasstec 2026.

Fonti e riferimenti

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