NORMATIVA

Classi di resistenza EN 356: come progettare un'antieffrazione reale

La EN 356 divide i vetri antieffrazione in otto classi provate con due metodi diversi. Capire come si ottengono aiuta a scegliere quella giusta e a non pagare prestazioni inutili.

Pubblicato il Lettura: 2 minA cura di SAV2000

Processo di accoppiamento del vetro stratificato in stabilimento

In sintesi

  • La EN 356 classifica i vetri di sicurezza contro l'attacco manuale in otto classi: da P1A a P5A e da P6B a P8B.
  • Le classi A si provano facendo cadere una sfera d'acciaio da circa 4 kg; le classi B contando i colpi di mazza e ascia necessari per aprire un varco.
  • La classe va scelta in base all'esposizione e coordinata con la classe RC del serramento secondo la EN 1627.

Due famiglie di prova

La norma europea EN 356, recepita in Italia come UNI EN 356, definisce come provare e classificare i vetri di sicurezza contro l'attacco manuale. Le classi si dividono in due famiglie che misurano due cose diverse.

Le classi A (da P1A a P5A) simulano il lancio di oggetti pesanti e i colpi violenti: una sfera d'acciaio di circa 4 kg viene lasciata cadere sul campione da altezze crescenti. Il vetro supera la classe se la sfera non lo attraversa.

Le classi B (da P6B a P8B) simulano un attacco deciso e prolungato: un dispositivo meccanico colpisce il vetro alternando mazza e ascia, e si conta il numero di colpi necessari per aprire un varco di dimensioni stabilite.

ClasseMetodo di provaRequisito
P1ASfera da 1.500 mm3 impatti, nessun attraversamento
P2ASfera da 3.000 mm3 impatti, nessun attraversamento
P3ASfera da 6.000 mm3 impatti, nessun attraversamento
P4ASfera da 9.000 mm3 impatti, nessun attraversamento
P5ASfera da 9.000 mm9 impatti, nessun attraversamento
P6BMazza e asciada 30 a 50 colpi
P7BMazza e asciada 51 a 70 colpi
P8BMazza e asciaoltre 70 colpi

Antisfondamento o antieffrazione?

Nel linguaggio comune i due termini si confondono. In senso tecnico, "antisfondamento" indica genericamente un vetro stratificato che trattiene i frammenti, mentre "antieffrazione" indica un vetro con una classe EN 356 dichiarata e provata. Un normale stratificato antinfortunistico, classificato con la prova del pendolo EN 12600, non è automaticamente un vetro antieffrazione.

Come scegliere la classe

  • Abitazioni: in genere da P2A a P4A, P5A per ville isolate e piani terra molto esposti.
  • Negozi e uffici: P5A o P6B, a seconda del valore della merce e della visibilità.
  • Gioiellerie, banche, vetrine di pregio: P6B – P8B, spesso combinati con prestazioni antiproiettile EN 1063.

In ogni caso la classe del vetro va coordinata con quella del serramento: lo spieghiamo nell'articolo sull'interfaccia vetro-telaio. I dettagli sulle classi pesanti prodotte da SAV2000 sono nella scheda tecnica EN 356.

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