In sintesi
- La EN 13541 classifica i vetri di sicurezza in base alla resistenza alla pressione di un'esplosione, in quattro classi da ER1 a ER4.
- La prova si esegue in un tubo d'urto che genera un'onda di pressione controllata su un campione di dimensioni standard.
- La sigla NS indica che il lato protetto non presenta schegge, mentre S indica che le schegge sono presenti.
Cosa succede al vetro durante un'esplosione
Quando si verifica una detonazione, l'aria intorno viene compressa e si propaga un'onda d'urto: sulla facciata arriva prima una sovrappressione molto rapida, seguita da una fase di depressione che "risucchia" verso l'esterno. Un vetro ordinario si rompe e proietta frammenti taglienti a grande velocità: è una delle cause principali di ferimento in caso di esplosione, anche a distanza dall'evento.
La prova in tubo d'urto
La norma EN 13541 definisce come provare e classificare il vetro di sicurezza rispetto alla pressione di un'esplosione. Il campione, di dimensioni standard e fissato in un telaio rigido, viene sottoposto in un tubo d'urto (shock tube) a un'onda di pressione con sovrappressione e impulso definiti. Il vetro supera la classe se non si forma un'apertura passante.
| Classe EN 13541 | Sovrappressione riflessa di prova (indicativa) |
|---|---|
| ER1 | circa 50 kPa |
| ER2 | circa 100 kPa |
| ER3 | circa 150 kPa |
| ER4 | circa 200 kPa |
Alla classe si aggiunge l'indicazione S o NS: con NS il lato protetto non presenta distacco di schegge, requisito importante dove dietro il vetro ci sono persone.
Dal vetro al sistema
Come per l'antieffrazione, il vetro da solo non basta: telai, ancoraggi e fissaggi della lastra devono trasferire l'energia dell'onda alla struttura. Per finestre, porte e facciate esistono norme di sistema dedicate (EN 13123 ed EN 13124 per serramenti e chiusure, e le norme ISO 16933 e 16934 per le prove su facciate). Per questo un vetro classificato EN 13541 va sempre installato in un telaio progettato per lo stesso livello di carico.
Dove serve
Ambasciate, edifici governativi, impianti industriali a rischio, centrali energetiche, infrastrutture di trasporto e, sempre più spesso, centri dati e sedi di servizi essenziali: proprio le infrastrutture critiche a cui glasstec 2026 dedica una mostra speciale. SAV2000 progetta stratigrafie antiesplosione con pacchetti polimerici dimensionati sul livello di minaccia indicato dall'analisi di rischio. Trovi i dettagli tecnici nella scheda sul vetro antiesplosione EN 13541.
Fonti e riferimenti